| Tutti i prodotti e servizi hanno un impatto ambientale originatosi in una o più fasi del loro ciclo di vita: durante l’estrazione della materia prima, la progettazione, la produzione, l’assemblaggio, la distribuzione, la vendita, l’uso o lo smaltimento a fine vita. Fattori quali l’incremento del livello di benessere e la riduzione della dimensione media delle famiglie stanno portando il consumo di prodotti e servizi ad un livello insostenibile e minacciando l’esaurimento delle risorse naturali. Il rapporto annuale del Worldwatch Institute ‘State of the World 2004’ conferma questo dato e prefigura serie conseguenze per il futuro sia dell’umanità che del pianeta. Lo sviluppo sostenibile è una delle priorità della Commissione Europea (CE). Attraverso la nuova Politica Integrata di Prodotto (Integrated Product Policy -IPP-), la CE sta sviluppando una serie di misure per influenzare l’offerta e la domanda di prodotti più ecologici. I principali obiettivi dell’IPP sono: Riduzione degli impatti ambientali di prodotti e servizi “dalla culla alla tomba” considerando l’intero ciclo di vita e intervenendo in quei punti in cui è possible ottenere i benefici migliori con soluzioni ecomomicamente vantaggiose anche per l’azienda. Integrazione delle politiche ambientali per assicurare che i benefici ottenuti dai traguardi ambientali raggiunti siano sempre bilanciati dai costi ambientali derivanti da tutto il ciclo di vita.Siglare collaborazioni con tutti gli attori sia all’interno che all’esterno della filiera, dai progettisti e produttori ai commercianti e venditori, per massimizzare l’effettiva riduzione degli impatti ambientali. Sviluppare un “mercato verde” per prodotti e servizi, introducendo sul lato dell’offerta una serie di incentivi e strumenti per incoraggiare l’innovazione dei prodotti, e sul lato della domanda offrire ai consumatori adeguati strumenti informativi che li sospingano verso l’acquisto di prodotti più ecologici.Vedere anche Strumenti dell’IPP e Principi e Componenti Elementari dell'IPP.
L’IPP è un cambiamento nel modo di pensare alla riduzione degli impatti ambientali in quanto rivolta, non solo al processo, ma a prodotti e servizi. Le strategie ambientali orientate al processo e a tecnologie più pulite hanno reso il mondo imprenditoriale incapace di apportare una riduzione degli impatti ambientali delle loro attività, considerando anche che la maggior parte della legislazione esistente è rivolta solo ai processi. Il continuo aumento dei consumi sta diventando una causa degli impatti ambientali, e pertanto gli impegni intrapresi devono svilupparsi ed essere mirati all’origine del problema, ad esempio rivolgendo l’attenzione ai prodotti e servizi stessi. L’IPP è un approccio integrato e orientato all’azienda che combina sia strumenti di mercato che ambientali. È uno strumento flessibile in quanto permette a diversi settori industriali l’utilizzo degli stessi strumenti ed incentivi, adattandoli alle caratteristiche della specifica filiera e dei consumatori. Gli strumenti e gli incentivi sono sia volontari che obbligatori, agiscono a livello locale, nazionale o europeo ed includono, per esempio, strumenti economici e schemi di etichettatura ecologica. L’IPP è una strategia complementare utilizzabile a fianco degli strumenti politici esistenti per cercare di colmare il gap dovuto ad una insufficiente attenzione all’aspetto impatti ambientali in relazione all’uso del prodotto. La CE nel Febbraio 2001 ha pubblicato il Libro Verde sull'IPP e Comunicazione sull'IPP nel giugno 2003.
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